BIOMEGA MULTIVERSO – Cosimo Veneziano 

A cura di
Lisa Parola
22 ottobre – 23 novembre 2020
Radius, Kiev (Ucraina)

In mostra a Radius a Kiev, BIOMEGA Multiverso dell’artista italiano Cosimo Veneziano, a cura di Lisa Parola, parte del progetto BIOMEGA iniziato nel 2018 da un’idea dell’artista e proseguito in una seconda fase promossa dalla Fondazione Sardi per l’Arte (Torino), coordinata da Arteco (Torino) in collaborazione con una serie di partner istituzionali, grazie al sostegno della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo nell’ambito della settima edizione del programma Italian Council (2019), volto ad azioni di promozione e diffusione nazionale e internazionale dell’arte contemporanea italiana.

L’artista, in collaborazione con il Brain Lab. Dipartimento di Neuroscienze dell’Università IULM di Milano, ha realizzato, in tre anni di studio, un lavoro transdisciplinare sull’uso delle biotecnologie in ambito agroalimentare, per riflettere sulle procedure di acquisto dei consumatori, oggetto di studio del neuromarketing. Partendo da queste indagini, Veneziano ha realizzato BIOMEGA Multiverso, un’installazione che si concentra sul movimento dello sguardo composta da serigrafie e ricami su tessuto. L’intero lavoro riflette perciò sulla percezione visiva, con l’obiettivo di indurre il visitatore a interrogarsi su quanto essa possa influire sulle nostre scelte quotidiane. Per sottolineare questo aspetto, ogni fase del progetto, affianca al lavoro centrale, altre opere che si propongono di ampliare l’idea di osservazione con tutte le complessità e ambiguità che questo semplice atto comporta.

La presentazione di BIOMEGA Multiverso a Kiev è stata per l’artista una scelta specifica in quanto la terra ucraina è ancora oggi considerata tra le più fertili, potendo coprire il fabbisogno alimentare ben oltre la sua popolazione; per questo nel gergo popolare è definita “il granaio d’Europa“, con tutti gli aspetti geopolitici che questa posizione porta con sé. Per la mostra che conclude il progetto – in collaborazione con la M17 Foundation e la residenza Radius di Kiev – l’artista ha voluto presentare una nuova serie di lavori che si intrecciano con il progetto originale e rimandano nuovamente a un’idea fluida e complessa dell’atto di osservare. Vicino alle opere, scaturite nell’ambito di BIOMEGA Multiverso presentate in diverse istituzioni italiane, che saranno acquisite dal MUFOCO Museo di Fotografia Contemporanea (Milano), l’artista affianca Snorkelling che, partendo dallo sguardo, propone una serie di serigrafie che nel titolo rimandano direttamente a uno sport acquatico che permette l’osservazione mai limpida dei fondali marini. In questo caso l’opacità dello sguardo è legata al monumento, alla sua storia e alla sua memoria. Tema di grande attualità in questi mesi, l’idea di indagare l’opacità del monumento è oggetto della ricerca di Cosimo Veneziano da tempo ed è riproposta qui a seguito di un sopralluogo presso il Museo Pietro Canonica a Villa Borghese a Roma nel 2018. Le nuove opere presentate per la prima volta a Kiev rimandano infatti al lavoro dello scultore Pietro Canonica che 1912 realizzò un monumento a Nikolaj Nikolaevič Romanov installato a piazza Manejnaja a S. Pietroburgo e distrutto nel 1917 e si presentano in una serie di serigrafie nelle quali l’immagine dei monumenti è in parte velata e nascosta da stratificazioni di pigmento rosso e giallo. Partendo nuovamente da cosa si osserva e come questo atto influenza il nostro modo di leggere la Storia, l’artista torna a interrogare il contesto. Come in BIOMEGA Multiverso, anche in Snorkelling Cosimo Veneziano ha lavorato sull’importanza dell’azione dello sguardo quando si posa su un oggetto sollevando, in questo caso, un interrogativo importante sull’idea di rimozione della storia legata a monumenti e statue, e sulle nuove forme di occultamento e di negazione.