COSIMO VENEZIANO (Moncalieri, TO, 1983) vive e lavora a Torino. Caratterizzata da un’ampia attivitàdi ricerca e workshop, la sua pratica si focalizza sullo sviluppo della scultura e del disegno in stretta correlazione con i luoghi che li hanno ispirati. Le sue opere indagano la gestualità del corpo in relazione con la storiadei materiali scultorei: il marmo, la resina, la stampa in 3D e il legno articolano il suo percorso di ricercae di formalizzazione tentando di riportare l’attenzione verso frammenti di storie sconosciute e sottolineando il processo di trasformazione e di scarto avvenuto. Veneziano ha preso parte a diversi progetti di formazione e residenza, tra i quali: il XVII Corso Superiore di Arti Visive della Fondazione Antonio Ratti di Como (tutor Liliana Moro), 2012; il progetto transfrontaliero «Acteurs transculturels» (tutor Luca Vitone e Saadane A f), 2013; Villa Sträuli, Winthertur, Svizzera, 2015; Lugar a Dudas, Cali, Colombia, per il network Resò e CARS, Omegna, 2013. Tra le mostre personali, si ricordano: Rompi la nestra e ruba i frammenti!, AlbumArte, Rome, 2018; Petrolio, MEF – Museo Ettore Fico, Turin, 2016; Monochrome, Villa Straüli, Winterthur, 2015; Verso occidente l’impero dirige il suo corso, presso la Galleria Alberto Peola, Torino, 2014; Los contrabandistas copiaron una escultura de mucho valor, presso Lugar a Dudas, Cali, Colombia, 2013; Cattedrale, presso Careof DOCVA, Milano, 2013; L’epocadelle passioni tristi al Tirana Institute for Contemporary Art, Tirana, 2011; Campo volo, presso lo spazio Blank, Torino, 2011; La possibilità di un’isola, Associazione Barriera, Torino, 2009. I suoi lavori sono stati inclusi in mostre collettive presso: CESAC Centro Sperimentale per le Arti Contemporanee, Caraglio, Cuneo; Herschel Museum of Astronomy, Bath; Kunstalle di São Paulo; Galleria Civica di Bolzano. Oltre alle opere esposte in collettive e personali, la sua produzione si è sviluppata verso l’ideazionedi opere nello spazio pubblico, tra le quali il monumento dedicato a Pinot Gallizio e Constant ad Alba, e i progetti per Nuovi Committenti a Rovigo e Dencity a Milano. Cosimo Veneziano è tra i co-fondatori della residenza Internazionale Progetto Diogene nata nel 2007 a Torino. 

 

BEATRICE ZANELLI (Bologna, 1982) storica dell’arte e curatrice indipendente. PhD in Storia dell’Architettura e dell’Urbanistica al Politecnico di Torino. Dopo aver lavorato, per alcuni anni, in Accademia Albertina delle Belle Arti, nel 2010 fonda Arteco, associazione con la quale realizza residenze e progetti curatoriali dedicati a riportare in luce patrimoni sommersi mediante l’arte contemporanea, sviluppa ricerche storico-artistiche e collabora all’ideazione di attività educative. Coopera stabilmente da alcuni anni con enti museali del territorio, tra cui la Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli, Camera. Centro Italiano per la fotografia e Artissima. Dal 2016 insegna Tecniche di stampa tradizionali allo IED di Torino. Tra le mostre curate Ahimè! [a tre voci] | Alessandra Messali – Archivio di Stato di Torino novembre 2019, Schuld | Ryts Monet a Palazzo Frichignono a Torino, novembre 2019; Like-marble-like | Parasite 2.0 al Centro Arti Plastiche di Carrara, febbraio 2018; Visto due volte | Giulio Squillacciotti a Barriera Torino 2017. Recentemente ha curato (insieme a Ersilia Rossini) il volume Present Archives. Refelections from a collection of prints (A+Mbookstore, VIAINDUSTRIAE 2019). 

 

VINCENZO ESTREMO (Caserta, 1980) ha conseguito un Dottorato internazionale di ricerca in Studi audiovisivi (Università di Udine e Kunstuneversität Linz). Ha curato mostre in Italia e in Europa, collaborando con il Van Abbemuseum, il Museu Nacional de Arte Contemporânea do Chiado e il Salzamt Linz. Autore di contributi apparsi su riviste e antologie nazionali ed internazionali, ha pubblicato Albert Serra, cinema, arte e performance (2018) ed Extended Temporalities. Transient Visions in Museum and Art (2016). Al momento insegna Teoria e metodo dei mass media e Curatela presso la Nuova Accademia di Belle Arti di Milano. Estremo ha tenuto seminari presso l’Università la Sapienza di Roma e la Bilgi University di Istanbul. È inoltre uno dei direttori della collana editoriale Cinema and Contemporary Art (Mimesis International) e curatore dell’omonima sezione della MAGIS Gorizia International Film Studies Spring School. È tra i fondatori ed editor in chief del magazine online in lingua inglese Droste Effect.